CZ CrescitaZero

Presentazione

Nasce CrescitaZero

Un nuovo progetto — ogni due settimane — per capire perché il Paese si è fermato.

La crescita economica in Italia si è fermata. Non è cosa di ieri, ma di almeno trent’anni di scelte rimandate, mentre gli altri Paesi, seppur con qualche difficoltà, hanno trovato il modo di superarci. Periodi di espansione ci sono stati, ma sono stati spesso reazioni a contrazioni precedenti come la Grande Recessione del 2008, la crisi dei debiti sovrani del 2012, la ripresa post-Covid del 2022. Rimbalzi tecnici, non crescita sostenuta.

Il rallentamento non è un fenomeno solo italiano. Ma in Italia la questione è eccezionale per intensità e durata, come mostra il confronto qui sotto.

CrescitaZero per capire che cos’è successo

Abbiamo deciso di unire le forze su un tema che si presta poco ai post brevi e che richiede un lavoro di scavo. CrescitaZero non ha pretese accademiche, scientifiche o istituzionali. Per quelle ci sono persone e istituzioni competenti, a cui faremo ampio ricorso e a cui rimanderemo sempre con precisione. Ha però l'ambizione di guardare ai dati, alle politiche pubbliche e alle idee per capire come si può tornare a crescere. Non vogliamo dirvi come pensare. Vogliamo darvi spunti e spiegazioni per capire meglio cosa è successo, perché possiate farvi un'idea vostra.

Parleremo di produttività e di salari, di scuola e di università, di concorrenza e di rendite, di immigrazione e di demografia, di energia e di innovazione. Tutti pezzi dello stesso puzzle. Lo faremo con un approccio ancorato ai dati, ai risultati di studi e letteratura.

Siamo entrambi nati nel 1997. La crescita, quella vera, non l'abbiamo mai vista. In questi anni l’Italia ha attraversato una sequenza fitta di crisi. La bolla dotCom di inizio anni Duemila e la fatica dell'Italia ad agganciare la rivoluzione di internet e dell'economia digitale. La crisi finanziaria globale del 2008, partita da Wall Street e arrivata in Europa. La crisi dei debiti sovrani del 2012, quando il debito italiano sembrava non reggere più. La pandemia del 2020, il PNRR, i grandi piani di rilancio. Oggi il ritorno delle guerre alle porte dell'Europa, dei dazi e della frammentazione del commercio mondiale.

Dietro ogni rallentamento si è trovata una giustificazione. Eppure conflitti e innovazioni tecnologiche dirompenti sono sempre esistiti. In passato l'Italia ha saputo crescere anche dentro a shock importanti. Oggi non più. Nel frattempo gli altri paesi continuano ad avanzare e noi rimaniamo indietro.

Tornare a crescere non è un'opzione tra le tante. È l'imperativo per l'Italia e va fatto subito, in modo rapido e per un periodo prolungato.

C'è un filo rosso che lega molti dei mali di cui il dibattito pubblico, i social, i giornali, le nostre discussioni e le nostre ansie sono pieni. Salari bassi, precarietà, costo della vita elevato, sanità sotto pressione, sostenibilità delle pensioni, ritardo tecnologico, export in difficoltà. Il fattore comune è la crescita. Senza crescita le soluzioni possibili sono solo marginali, non realmente risolutive. Il bonus del governo del momento può essere popolare, ma non è la risposta.

Parlare di crescita è impopolare, difficile e a tratti noioso. Tornare a crescere oggi in Italia richiede una visione di lungo periodo, il coraggio di decidere, di prendere una strada e di sostenere costi politici prima di vederne gli effetti. Nell'era dell'attenzione che dura tre secondi, parlare di crescita non è un modello compatibile con la politica del consenso immediato né con i media tradizionali. CrescitaZero nasce esattamente da questo vuoto.

Come leggere CrescitaZero

CrescitaZero esce su Substack, gratuitamente, ogni due settimane, di lunedì. Lo riceverete in aggiunta alle nostre rispettive newsletter, come uscita ulteriore. Per chi vuole avere ogni puntata sempre a portata di mano c'è anche un sito che aggrega tutti i numeri usciti. Cercheremo di rispettare la cadenza quindicinale, ma perdonateci eventuali slittamenti.

Il primo approfondimento, per capire cos’è successo negli ultimi trent’anni, uscirà lunedì 25 maggio.

Se volete aiutarci in questo progetto, che per noi è totalmente gratuito e volontario, condividete questa puntata ad amici, parenti, famiglia.

Grazie per la fiducia!